BOLZANO. Cataste di biciclette rubate, materassi, mobili, maglioni, siringhe. Si trova di tutto lungo la strada del Calvario, che conduce al Virgolo. Un gioiellino che si è trasformato in un immondezzaio. E poi le buche. Chiedere ai residenti: ogni due metri si imbattono in piccole voragini scavate nel terreno. Difficile percorrerla in auto, quasi impossibile in moto. Ma non è tutto: l'area ormai è diventata anche un rifugio per clochard, immigrati senza casa e profughi di passaggio sgomberati da viale Trento. Un'umanità nascosta che vive in condizioni estreme.
Si fa presto dagli argini dell'Isarco alla chiesa del Santo Sepolcro. «Qui c'è di tutto: sacchetti dell'immondizia sparsi ovunque, birre vuote e pacchetti di sigarette gettati nel verde» fanno sapere gli abitanti e i bolzanini affezionati alla passeggiata.
Partendo dal basso, nei pressi delle prime stazioni della via crucis, dominano i rifiuti. «In quel punto - racconta una residente - si ritrova regolarmente un gruppo di quattro o sei persone che bevono e fumano. Non solo, c'è anche un evidente problema di spaccio: nelle cappelle situate un po' più in alto, nello spazio tra il vetro e il cancello di protezione, li ho beccati già due volte a nascondere qualcosa con fare molto sospetto. Persino l'area del cantiere del tunnel ferroviario è ormai fuori controllo, e questo accade anche in pieno giorno».










