LIVINALLONGO (BELLUNO) - Squarciate le gomme delle auto delle suore, cerchioni pericolosamente sbullonati dai mozzi ad altri automobilisti: non si dissolve l’incubo che da qualche settimana attanaglia Livinallongo, nel mirino del vandalo (o dei vandali) anche la famiglia del vice sindaco Gabriele Delmonego (nella foto). La quiete del paese fodom, in cui 1200 anime vedono per lo più vedono trascorrere la vita ai ritmi lenti di un paese turistico a 1500 metri di quota, vengono turbate da fatti che al momento non trovano una spiegazione logica.
Da dicembre infatti, vengono segnalati in più casi atti di sabotaggio sulle automobili parcheggiate in paese. Alcune vetture sono state ritrovate con le gomme tagliate e, in casi ancora più gravi, con le ruote intenzionalmente sbullonate. Inquietante è che le vittime sono persone del posto conosciute, come le suore dell'ordine “I Discepoli del Vangelo”, originarie di Castelfranco e residenti da decenni nella canonica di San Giovanni a Livinallongo. Le religiose non usano frequentemente l'auto, sono ben volute e inserite perfettamente nel contesto sociale del paese.
Ma a essere presa di mira da parte dei vandali è stata anche l'auto di servizio della famiglia del vice sindaco Gabriele Delmonego, e qui potrebbe emergere l'ipotesi di un attacco verso l'operato dell'amministrazione comunale, ma senza escludere l'ipotesi di un atto vandalico rivolto a Delmonego al di là del suo ruolo di amministratore pubblico. Altro aspetto è la ripetitività dei fatti: i primi episodi risalgono all'inizio della stagione invernale, e si sono ripetuti anche la settimana scorsa. I vandali non hanno quindi alcun timore di essere scoperti. La localizzazione degli eventi inoltre, è circoscritta nell'area di Livinallongo, ma in due luoghi differenti. Il primo, ai danni delle suore, davanti alla canonica San Giovanni e il secondo vicino all'attività della famiglia Delmonego nella frazione turistica di Arabba.






