Dalle macchine danneggiate, alle ruote tagliate. Il livello di vandalismo in zona Mecenate, (Municipio 4) non si ferma a lancia la sfida alle forze dell’ordine. Ieri notte, infatti, a meno di un mese dai vetri infranti a diverse auto della zona, il giustiziere delle gomme è tornato. E alla grande. In meno di un’ottantina di metri, in via Giuseppe Pietri, ha bucato i copertoni di una decina di vetture. Ad alcune non si è accontentato di uno pneumatico, ma addirittura di due. Così, gli abitanti del quartiere sono tornati a vivere l’incubo che ormai dura da oltre due anni. Il punteruolo folle è diventato una sorta di primula rossa. Inafferrabile per polizia e carabinieri che, proprio a un tiro di schioppo, hanno caserma e commissariato. Introvabile anche per i residenti che più volte, attraverso il Comitato Sicurezza Quartiere Forlanini, hanno reclamato delle telecamere.

Per non parlare di chi, esasperato, se dovesse “beccarlo”, gli farebbe passare un brutto quarto d’ora. Unica certezza: chi vandalizza le macchine, si muove in gruppo. Rompono vetri e ammaccano le carrozzerie, solo per il gusto di fare la bravata. Infatti, non rubano niente. Il giustiziere delle gomme, invece, è un solitario. In comune tra loro c’è l’oscurità della notte per non essere visti. Il nostro giornale aveva dato risalto ai raid di chi bucava le gomme, soprannominato, “il giustiziere della notte”, ricordando la celebre pellicola del ’74 di Michael Winner, nella quale Charles Bronson, dopo aver perso moglie e figlia, violentate e uccise da balordi, si vendicava ammazzando a sua volta chiunque rappresentasse un pericolo per la società. Qui però non ci sono né morti e né feriti. E nemmeno persone che rappresentino un pericolo per la collettività. Lui, l’uomo dal punteruolo facile, agisce sempre davanti o nelle vicinanze di un palazzo di quattro scale, ubicato in via Zante 19, che però si affaccia su via Pietri. Chi parcheggia lì, nello spazio dei pedoni, rischia grosso.