HomeRavennaCronacaUn faentino nominato Giusto tra le nazioniFrancesco Rampi, classe 1907 e la moglie, Luisa Unger, originaria di Fiume diedero protezione a una coppia di ebrei rischiando la vitaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn riconoscimento solenne arriva da Gerusalemme per rendere onore alle azioni di un faentino e di sua moglie. L’episodio a cui si fa riferimento, poi ricostruito da enti pubblici e da studiosi di storia, vede al centro il faentino Francesco Rampi, classe 1907 e la moglie, Luisa Unger, originaria di Fiume. I due, nel 1943, quando risiedevano a Mantova, diedero protezione, attraverso un vero e proprio sotterfugio attraverso uno scambio di identità, a una coppia di religione ebraica, mettendo, di fatto a repentaglio la propria vita.
L’episodio, ricostruito attraverso una collaborazione tra l’amministrazione di Mantova e lo storico Frediano Sessi, che hanno lavorato insieme ai testimoni, tra cui discendenti della famiglia alla quale venne offerta protezione, e al professor Sergio Della Pergola, membro della commissione esaminatrice dello Yad Vashem ha portato alla decisione di proclamare Luisa Unger e il faentino Francesco Rampi di Giusto tra le Nazioni, "persone non ebree che, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno rischiato la vita per salvare gli ebrei dallo sterminio della Shoah, senza chiedere alcun compenso".






