HomeModenaCronacaAceto balsamico, la ricetta in un francobolloRavarino, iniziativa ufficializzata ieri al Ministero a Roma. L’iter è partito nel 2024 per celebrare i 60 anni della ConsorteriaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciObiettivo raggiunto. La ricetta originale dell’Aceto Balsamico Tradizionale, che celebra i 60 anni della Consorteria, è ora rappresentata su un francobollo di nuova emissione, la cui ufficializzazione è avvenuta ieri a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mise). Il valore bollato riproduce la storica lettera del 1862 di Francesco Aggazzotti, con cui l’agronomo di Formigine descrisse la ricetta originale a Pio Fabriani di Spilamberto. Il prezioso manoscritto rappresenta il riferimento ufficiale per tutti i cultori di questa eccellenza, e viene gelosamente conservato e custodito presso il Comune di Ravarino. La tiratura di questa emissione speciale è di 180mila esemplari ed è da ieri prenotabile in tutti gli uffici postali. La sua emissione è il risultato di un lungo a paziente iter partito sul finire del febbraio 2024 con la richiesta del Comune di Ravarino indirizzata al Mise per questo francobollo celebrativo, che ha un importante valore simbolico per tutto il territorio modenese, la sua storia e la sua cultura enogastronomica. Il francobollo ordinario appartiene alla serie tematica delle Eccellenze del sistema produttivo e del made in Italy. "L’Aceto Balsamico – ha ricordato nel suo intervento il capo delegazione Moreno Gesti, assessore ad Ambiente, Agricoltura, Promozione del Territorio e Cultura Locale del Comune di Ravarino, presente ieri a Roma alla cerimonia del lancio del francobollo - esisteva già da secoli, ma la sua produzione era affidata alla tradizione orale, custodita all’interno delle famiglie e tramandata da una generazione all’altra. La lettera, oggi conservata a Ravarino, rappresenta il primo documento scritto in cui la procedura per ottenere l’Aceto balsamico modenese viene descritta in modo preciso e dettagliato. Il suo ritrovamento, negli anni ’60 del ‘900, è una delle scintille che ha fatto nascere la Consorteria dell’ABTM". A completare l’immagine, in basso, è raffigurata una batteria di botti in legno in cui l’Aceto Balsamico invecchia. Al debutto di questo veicolo di identità territoriale, una numerosa rappresentanza modenese. Presenti anche i rappresentanti del mondo del Balsamico e delle istituzioni locali: Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria ABTM e Consigliere del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena; Maurizia Rebecchi, sindaca di Ravarino; Patrizio Piga, vicesindaco di Ravarino; Massimo Glielmi, sindaco di Spilamberto; Corrado Bizzini, assessore del Comune di Formigine e Simona Sarracino, consigliera provinciale di Modena.