PAVIA. Sul banco della parafarmacia di corso Garibaldi, tra un farmaco e uno sciroppo per la tosse, c’è anche qualcosa che di norma non ci si aspetterebbe. Eppure Federica Benvenuti, titolare del negozio, non ne può fare a meno per sentirsi sicura. È lo spray al peperoncino. «L’unica “arma” che ho per proteggermi dal mio stalker», racconta la donna. E di recente è stata costretta a usarlo, quando l’uomo ha provato ad aggredire lei e il padre. «È successo sabato mattina, dopo che per almeno quattro giorni di fila si è presentato qui fuori. E ieri mattina (giovedì 7 luglio ndr) è tornato, poi la polizia lo ha portato via», prosegue la Benvenuti. Se sabato era stato solo denunciato, ieri per il presunto stalker è scattato l’arresto. All’intervento delle forze dell’ordine ha reagito aggredendoli e danneggiando la volante. Stamattina dovrà comparire in tribunale. Il primo episodio Da giorni, spiega la farmacista, il copione è lo stesso. «Viene fuori dal negozio, mi minaccia, mi insulta e mi dice che “me la farà pagare”. Sono terrorizzata, ho paura per la mia vita». Ma “far pagare” cosa? È probabile che l’uomo si riferisca a un episodio avvenuto più di due anni fa. «Facevamo ancora il servizio di deposito per spedizioni postali – spiega Benvenuti –. Un giorno lui entrò per ritirare un pacco, ma c’era qualche problema. Non ricordo di preciso se non era stato consegnato o non aveva il codice per ritirarlo. Io comunque non potevo darglielo, ma quando gliel’ho spiegato ha dato in escandescenze». In quel momento si aprì il primo capitolo dell’incubo vissuto dalla donna. «Ha iniziato a urlare, insultarmi nei peggiori modi e minacciarmi di morte. Io gli ho chiesto di andarsene, poi mentre provavo a chiudermi all’interno per la paura lui ha infilato un braccio nella porta. Non riuscivo a spingerlo fuori, mi ha preso per una spalla e ha cercato di trascinarmi. Se non fosse arrivato mio padre ad aiutarmi non so come sarebbe finita». Una volta chiuso fuori, l’uomo non si è allontanato subito: «Ha preso a calci e pugni la vetrata, l’ha distrutta. Per fortuna è antisfondamento e non è riuscito a entrare». Dopo quel giorno, Benvenuti ha subito stalking per diverse settimane. «Io l’ho denunciato per l’aggressione, ma non è mai successo nulla. Continuava a venire qua ogni giorno, si appostava dietro gli angoli per spiarmi. Svuotava la lettiera del suo gatto fuori dall’ingresso della parafarmacia. Io mi facevo sempre accompagnare da qualcuno per il terrore di incontrarlo da sola». Il ritorno Nel 2024, dopo qualche mese, l’uomo aveva lasciato in pace la farmacista. Il dramma però è ricominciato qualche giorno fa. «Stavo facendo una spesa veloce, prima di rientrare in negozio, quando l’ho riconosciuto in mezzo ad altre persone. Sono stata presa dalla paura, credo di aver avuto un sussulto e forse lui mi ha riconosciuto in quel momento. Sono subito scappata per tornare in farmacia e mi ha inseguito, così ho chiamato il 112». Benvenuti non poteva ancora saperlo, ma quella era la prima di numerose chiamate allo stesso numero. «Era il primo luglio, da lì ha ricominciato a tormentarmi, venire qui ogni giorno per minacciarmi e insultarmi. Sono costretta a chiamare le forze dell’ordine anche due o tre volte nella stessa giornata, perché torna sempre». L’uomo giovedì 7 luglio, al mattino, è stato arrestato per resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. La farmacista intanto, assistita dall’avvocato Fabrizio Gnocchi, ha sporto querela per stalking. «Continuo a tornare dai carabinieri per integrare la denuncia con quello che subisco di giorno in giorno», dice la donna. Il legale ha fatto richiesta di una misura coercitiva per il presunto stalker. l