HomeFirenzeCronacaArci San Giusto. Nuovo corso: "E basta slot"Giovanni Greco e i suoi consiglieri entrano in carica "La sicurezza è garantita se la zona è presidiata".Il nuovo consiglio direttivo del Circolo Arci di San GiustoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti se questo è il circolo che volevamo: con tanti debiti da pagare, con lo spaccio fuori dalla porta e gli ubriachi che spaccavano sedie e tavoli quasi ogni sera". Il nuovo presidente dell’Arci di San Giusto, Giovanni Greco, rompe un velo di silenzio (e non era facile) che per tanto tempo ha accompagnato una delle più storiche e radicate case del popolo di Scandicci, quella di San Giusto, quartiere operaio al confine con Firenze. Dalla fine di giugno, data in cui è diventato presidente, insieme a un consiglio di volenterosi ha ripreso in mano le redini di una struttura difficile, con l’obiettivo di riportarla a quello che era: un presidio sociale per gli abitanti del quartiere. "Non voglio parlare del passato – ha detto Greco – dei tanti problemi di gestione, debiti inclusi, che ci siamo ritrovati a dover affrontare con l’obiettivo di smaltirli in quattro anni. Voglio parlare del presente, rivolgere un appello alla parte sana di San Giusto e di Scandicci, perché il circolo, la sua comunità fatta di persone perbene, sta lottando per risolvere i suoi problemi". Per uscire dalla palude, Greco e i suoi consiglieri: Tiziano Eifelli, Chiara Caroti, Nicola Lauretani, Michele Bogani, Anna Biliotti, Romida Hay Hiaj, Enio Nik, si sono messi al lavoro. "Il volontariato – ha detto ancora il presidente – è l’anima del circolo; una parte della politica cittadina, dal Pci al Pd ha deciso di organizzare qui da noi le loro feste di partito; li ringraziamo molto per questo gesto che ha riportato le persone nei nostri spazi". Ma oltre ai debiti c’è ancora un problema da risolvere, ovvero quello dell’ordine pubblico. "C’è un modo solo – ha aggiunto il presidente – ed è quello che stiamo portando avanti: tenere contatti con le forze dell’ordine, fare in modo che quest’area sia presidiata. Carabinieri e polizia locale sono intervenuti già una prima volta, ma serve continuità. Sappiamo tutti qual è la situazione: pensa che avevamo a bilancio circa 8.000 euro di sedie, e buona parte di queste sono state spaccate durante le liti notturne". Il nuovo corso è già partito; e ci sono già programmi: "In prospettiva non vogliamo guadagnare vendendo superalcolici a chi è fuori di sé – ha concluso Greco – stiamo pensando di togliere anche le slot, che rappresentano una forma di guadagno, è inutile essere ipocriti, ma attirano anche problemi. Per fare questa transizione, lavoreremo sul solco della storia di questo circolo: più iniziative, più sociale, una gestione diretta del ristorante. Ma chiedo agli scandiccesi di starci vicino".
Arci San Giusto. Nuovo corso: "E basta slot"
Giovanni Greco e i suoi consiglieri entrano in carica "La sicurezza è garantita se la zona è presidiata".








