Ha lavorato una vita dietro al bancone, vedendo passare anche personaggi conosciutissimi. E vivendo in prima persona le trasformazioni del paese. A 96 anni è scomparso Tebro Lucii, uno dei volti più noti nell’accoglienza fortemarmina. Originario del luogo, ha iniziato a lavorare da ragazzo come cameriere sulle navi da crociera, imparando così a rapportarsi con un pubblico eterogeneo. Poi la scelta di tornare a casa e accettare l’offerta della pizzeria Pietro, uno degli storici ritrovi, che aveva appena aperto. Tebro, assieme a Piero Costa, è stato il volto-immagine dietro il bancone a farcire focaccine e quando nel 1992 il locale ha chiuso i battenti, è andato a lavorare da Orlando in Caranna dove è rimasto fino al 2015 rappresentando ormai un elemento di ’famiglia’ nello staff. Poi la scelta di ritirarsi e di godersi la pensione nel suo appartamento in via della Barbiera. "E’ stato un collaboratore prezioso – ricorda Piero Tosi titolare della pizzeria Orlando – e anche un uomo di cultura, appassionato di opera, un vero melomane che a casa collezionava dischi ed era capace di intonare le arie". Da una decina di anni si era ritirato, vivendo le sue passioni, l’adorata musica classica, i film d’autore e i libri classici. La salma è già esposta, fino al primo pomeriggio di domani, nella sala del commiato della Croce Verde di Forte dei Marmi. Poi la salma verrà cremata, senza alcun rito, come fortemente voluto da Tebro. Lascia il fratello Cristoforo e i nipoti.