Milano – Se gli chiedi perché in concerto non eseguono canzoni dell’ultimo album “Time” irrompe il management per dire che il gruppo non risponderà alla domanda in quanto quel disco è stato pubblicato quattro anni fa solo da tre dei cinque membri originali.

Insomma, nonostante i 46 anni (o giù di lì) a testa, i 5ive in scena stasera al Parco della Musica sono ancora gestiti come l’imberbe boyband di “Everybody get up” o “When the lights go out” a conferma che il tempo passa per tutti tranne che per certi meccanismi del pop inglese. Lo spettacolo dei 5ive o Five che dir si voglia, infatti, è un viaggio nella nostalgia che riavvolge la pellicola di quasi un trentennio, raccontando la storia di un sodalizio costruito a tavolino nel ’97 dalla Heart Management e arrivato a vendere oltre 20 milioni di dischi.

Il tempo, di solito, non è clemente con le ex boyband. Con voi come s’è comportato?

“È incredibile pensare a quanto ne sia passato dall’ultima volta che abbiamo pubblicato musica. Siamo davvero grati che, dopo tutti questi anni, abbiamo ancora una fanbase così fedele che vuole vederci esibire e continuare a sostenerci. Non avevamo idea di cosa aspettarci quando abbiamo deciso di riunirci l’anno scorso, quindi è stata un’esperienza travolgente, nel senso migliore del termine”.