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Roma, 6 lug. (askanews) – “Ultimo 2026 – La favola per sempre”: un oceano umano di 250.000 persone, riunite nell’area da 150mila metri quadrati dell’Università di Roma Tor Vergata, il sogno di un’intera generazione è diventato realtà, dando vita al live con il maggior numero di biglietti venduti nella storia della musica italiana: il concerto dei record, che verrà ricordato come il grande Raduno degli Ultimi, punto di arrivo e insieme nuova partenza di un artista che, a trent’anni, ha trasformato una storia personale in un sentimento collettivo.
Quello che un tempo era il sogno ostinato di un ragazzo seduto al pianoforte a San Basilio è diventato un luogo vero e proprio, che ieri sera ha accolto i 250.000 abitanti della città di Ultimo.
Uno show colossale per Ultimo, aperto da un ingresso altrettanto spettacolare in elicottero, disegnando in aria un cerchio che ha circondato tutta l’area dell’evento, stringendo la folla in un abbraccio da cielo a terra. La prima immagine sul palcoscenico lo ha visto emergere come una colonna da sotto il calpestio intonando Pianeti tra i boati del pubblico, mentre sugli schermi appariva il suo benvenuto: “Beati gli Ultimi, perché saranno i primi”, tra le urla dei suoi 250mila ultimi/primi. E così, con l’accensione del mastodontico palco -da 140 metri per 60 di altezza, sovrastato da un’enorme struttura metallica luminosa raffigurante la firma di Ultimo e con una passerella a forma di infinito lunga 30 metri- ha preso il via il rito collettivo.











