<p>La costruzione dell'autonomia strategica europea, un percorso di lungo termine, che occorre iniziare a sviluppare ora, deve comprendere anche una politica industriale su scala europea.
Negli ultimi anni la politica industriale è tornata al centro dell'agenda economica e politica globale.
Le tensioni geopolitiche, acuitesi da ultimo nella guerra in Medio Oriente, le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, la competizione tecnologica e la duplice transizione verde e digitale hanno segnato il superamento della lunga stagione dell'iper-globalizzazione e dell'affidamento quasi esclusivo alle dinamiche di mercato.
Stati Uniti e Cina hanno adottato strategie esplicitamente orientate alla leadership tecnologica e all'autosufficienza strategica, attraverso massicci investimenti pubblici, sussidi mirati, politiche commerciali aggressive e integrazione tra sicurezza nazionale e sviluppo industriale.</p><p>L'Unione Europea ha mantenuto un approccio più limitato e frammentato, lasciando la gran parte delle politiche industriali su scala nazionale.
Nel frattempo, la competizione globale si concentra su un numero definito di settori ad alta crescita, destinati a ridisegnare i rapporti di forza economici entro il 2040: AI & Big Data, robotica, semiconduttori, mobilità avanzata, life sciences, energia, difesa ed e-commerce.







