Consiglio. 08 luglio 2026 alle 01:41
Tutela dei minori nel mondo digitale, rafforzamento della rete dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati, rilancio dell'affidamento familiare, vigilanza sulle comunità di accoglienza e maggiore partecipazione dei ragazzi alla vita istituzionale. Sono alcune delle priorità della programmazione 2026 illustrate dalla Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, Anna Cau, nel corso dell'audizione davanti alla Seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Camilla Soru.
La relazione individua le linee di intervento dell'Ufficio della Garante con l'obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti in Sardegna. Per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati, è previsto il potenziamento della rete dei tutori volontari attraverso formazione, aggiornamento continuo, uno sportello di consulenza e una maggiore collaborazione con i Tribunali per i minorenni di Cagliari e Sassari.
La Garante ha proposto «di rinforzare la preparazione dei tutori volontari» predisponendo interventi di sostegno che accompagnino i volontari durante lo svolgimento dell'incarico. Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra minori e mondo digitale. Cau ha ricordato l'avvio del tavolo interistituzionale che coinvolge istituzioni, scuola, università, servizi sociosanitari, pediatri, famiglie e terzo settore per definire strategie condivise di prevenzione.







