«Abbiamo 25 calciatori da vendere» ha spiegato a parole chiare Aurelio De Laurentiis 48 ore fa. Lo ha fatto perché è di questo che si è discusso su uno dei primi tavoli con Giovanni Manna e Max Allegri, l’argomento dei calciatori in eccesso non è stato di certo sottovalutato. Ma chi sono i 25 calciatori da mandare via? E perché devono andar via? Perché se il Napoli riuscisse davvero a piazzare tutti, metterebbe in cassa circa 100 milioni di euro. Mica male. C’è folla persino in porta. Partiamo dai nomi più importanti: uno tra Meret e Milinkovic è ormai certo che andrà via, perché per Allegri va bene anche puntare su un solo profilo forte e affiancargli un calciatore più giovane che sia magari il futuro degli azzurri. La decisione arriverà in ritiro (entrambi saranno a Dimaro). Dove saranno presenti anche gli altri estremi: Contini va verso la riconferma del ruolo da terzo anche il prossimo anno, poi ci sono Turi (classe 2005) e Ferrante (classe 2006) da cedere in prestito per regalare spazio e continuità.

Se Rafa Marin torna per restare, allora Marianucci è in lista di sbarco? Il difensore è stato in prestito al Torino negli ultimi mesi, ma anche in granata non ha lasciato il segno. Era costato poco meno di 10 milioni un anno fa ed è un’arma importante per le liste: perché italiano e perché è un classe 2004, da considerare ancora Under per Serie A e Champions League. La situazione di Olivera è da decifrare: a sinistra Allegri avrà tre esterni con Gutierrez e Spinazzola appena riconfermato. L’uruguaiano è in lista di sbarco con l’offerta giusta. Mazzocchi è candidato ad andar via. Anche Obaretin e D’Avino cercano spazio tra B e C. E poi la mediana: Anguissa più di Lobotka può essere sacrificato. Cajuste e Lindstrom hanno mercato tra Italia e estero, ma il Napoli vorrebbe cederli a titolo definitivo, Hasa spera di restare in A dopo le buone cose mostrate in B. Coli Saco ha mercato in C dopo i sei mesi con la Casertana in prestito. Zerbin andrà al Frosinone: è il primo passo verso il futuro. Napoli in ritiro a Dimaro, ufficializzate le amichevoli con Arezzo e Carrarese: il programma completo Rao è una bella novità, un classe 2006 da valutare già a Dimaro. Ngonge, Cheddira e Ambrosino hanno già la valigia pronta per andare a giocare altrove. La speranza è vederli ancora in A, soprattutto per il bomber di Procida che bene ha fatto a Modena. Poi ci sono i dubbi: Lucca conoscerà Allegri in montagna, Lang farà lo stesso. Max spera di poterli rimettere in moto, senza vanificare l’investimento da oltre 60 milioni per entrambi un anno fa. Non sarà facile, ovviamente, ma possono essere acquisti già in casa. Mentre l’olandese qualche spunto positivo aveva fatto intravedere un anno fa, l’ex Udinese va proprio rimodellato sul gioco di Allegri. Impossibile non è, la prima sfida del toscano in azzurro. E poi Lukaku: dopo il Mondiale si capirà il suo futuro, i gol in America stanno avendo una eco importante anche qui in Italia ma il destino non è nelle sue mani. Romelu guadagna tanto e il Napoli lo sa, in una estate in cui anche far quadrare i conti sarà una missione importante. Solo dopo aver sistemato le prime situazioni si passerà all’attacco. Il primo obiettivo saranno un portiere e un terzino, con il nome di Dodò sempre più importante perché il primo della lista. Allegri ha dato il suo placet, il brasiliano consente variabili tattiche e conosce già benissimo il nostro campionato. Un fattore che non fa mai male quando si parla di Serie A. Gli acquisti in programma per Allegri sono quattro oltre al terzino: un portiere da far crescere come secondo, un centrocampista per rimpiazzare l’uscita importante che ci sarà e un esterno per rinforzare il reparto offensivo se qualcuno sarà ceduto. Poi si può puntare in alto. Al Napoli è stato proposto il centrale 2005 del Barcellona Alvaro Cortés, talento pronto a esplodere, un affare in stile Paz-Como. Ma per ora non ci sono le condizioni giuste.