Vivacità spagnoleggiante, raffinatezza francese e atmosfera mediterranea si respirano a ogni angolo del capoluogo occitano che durante l'estate invita a una visita ‘slow’
E’ considerata la capitale europea dell’aerospazio, per ospitare colossi industriali e centri di ricerca, e con Lione ormai si contende il terzo posto tra le più grandi città francesi. Ha espresso un Premio Nobel per l’Economia, Jean Tirole, nel 2014, proveniente dalla prestigiosa Toulouse School of Economics (Tse), e la sua Università, risalente al 1229, è la seconda più antica della Francia dopo la Sorbona. E’ la città della violetta, importata da Parma e commercializzata da oltre 200 anni, e del ‘bleu de pastel’, pigmento naturale che nel Rinascimento ha fatto la fortuna di questo centro di origine romana. Ma, soprattutto, vi nasce il Canal du Midi, tra le più grandi opere di ingegneria del 17° secolo, diventato Patrimonio mondiale Unesco, riconoscimento di cui in questo 2026 ricorre il 30° anniversario. Lo scorso anno è stata eletta ‘Migliore Città’ da visitare dalla guida Best in Travel di Lonely Planet. Per tutti, è la ‘Ville rose’, così chiamata per le calde tonalità terracotta dei suoi edifici in mattoni.
E’ Tolosa, il capoluogo della regione dell’Occitania, nel Sud-Ovest della Francia, a metà strada tra il Mediterraneo e l’Oceano. A 200 chilometri dai Pireni, è attraversata dal Cammino di Santiago di Compostella, in quel ramo che parte da Arles ed è chiamato appunto ‘Via di Tolosa’, che ogni anno è percorso da mille pellegrini. Vivacità spagnoleggiante, raffinatezza francese e atmosfera mediterranea si respirano a ogni angolo. Destinazione per tutto l’anno grazie al clima mite, è in estate che Tolosa si risveglia in un’esplosione di colori e vitalità, e invita a una visita ‘slow’, tra piste ciclabili e crociere lungo il fiume Garonna che la attraversa segnando il confine tra l’antico insediamento romano e il centro nato a partire dal Medioevo, e passeggiate alla scoperta delle sue architetture romaniche e gotiche, dei suoi importanti musei, delle animate piazze e della vibrante vita culturale. E poi ancora attività outdoor ed esperienze fra i sapori della cucina locale e i saperi di un artigianato di lunghissima tradizione.Cuore pulsante della città è la piazza del Campidoglio, il Capitole, dal nome del maestoso edificio con facciata neoclassica, finito di costruire nel 1759, dove sventolano le bandiere rosso-nero, i colori degli abiti degli antichi ‘capitouls’, reggenti della città all’epoca in cui, fino al 13° secolo, non era sotto il Regno di Francia, ma dei Conti di Tolosa. E’ la sede del Municipio ma anche dell’Opera, dove si esibì persino Molière, che occupa un’ala ricostruita dopo uno dei diversi incendi che devastarono nei secoli la città. Ad adornare la piazza, in tempi recenti, alberi curiosamente piantati su enormi vasi blu dotati di rotelle, per la presenza di un parcheggio sotterraneo, e un corridoio creato da una discutibile copertura di strisce dorate sventolanti che ha il vantaggio di creare una rinfrescante zona di ombra. Al centro un grande mosaico sul pavimento raffigurante una croce occitana dorata circondata dai segni zodiacali. Sul lato opposto della piazza, che si estende su una superficie di due ettari, un lungo porticato, la ‘gallerue’, su cui affacciano numerosi caffè, la cui volta è decorata da 29 pannelli in seta realizzati nel 1997 dall’artista nizzardo di origini italiane Raymond Moretti, che rappresentano la storia della città dall’antichità all’età contemporanea. Su un angolo, affacciata dal terrazzino dell’Hôtel du Grand Balcon, una statua di Antoine de Saint-Exupéry: l’autore de ‘Il Piccolo Principe’, uno dei libri più letti e amati di sempre, partiva spesso da Tolosa per le sue missioni aeree a bordo dei velivoli della mitica Aéropostale, una delle compagnie dalla cui unione poi sarebbe nata l’Air France, e soggiornava al terzo piano di questo edificio nella stanza 32, che il ministero della Cultura francese ha dichiarato sito commemorativo. Per rendergli omaggio, il 29 giugno, data della sua nascita, di cui nel 2025 sono stati celebrati i 125 anni, è stato proclamato ‘Piccolo Principe Day’.










