Ci sono città che si raccontano attraverso i monumenti. Tolosa preferisce farlo con i colori. Non uno soltanto, nonostante il soprannome di Ville Rose. Per capire davvero la capitale dell’Occitania bisogna imparare a riconoscerne tre: il rosa dei mattoni che cambiano sfumatura con la luce, il blu del pastel, il pigmento che nel Rinascimento la rese una delle città più ricche d’Europa, e il verde dei giardini e delle rive della Garonna, dove il tempo sembra rallentare. Tre colori che, più di qualsiasi itinerario, raccontano una città attraverso le persone che continuano a farla vivere.
La Garonna (Foto di Eleonora Giovinazzo)
Dove il rosa custodisce la memoria
Il cuore di Tolosa batte in Place du Capitole. Qui tutti si fermano ad ammirare la grande piazza e la facciata del municipio, ma basta alzare lo sguardo sotto i portici di uno degli edifici della piazza per scoprire una delle opere più originali della città. Sul soffitto, La Galerue des Arcades, realizzata nel 1997 dall’artista Raymond Moretti, racconta oltre duemila anni di storia attraverso ventinove pannelli: dalla preistoria all’epoca romana, dal Medioevo alla stagione del pastel, fino alla Tolosa contemporanea. È una chiave di lettura perfetta per iniziare il viaggio.







