La Spagna ha lanciato a Ginevra, nell'ambito del primo Forum delle Nazioni Unite sulla governance dell'intelligenza artificiale, una Coalizione internazionale per i diritti e la protezione dell'infanzia nell'era dell'IA. L’iniziativa, promossa da Madrid insieme a Francia, Kenya e Unione europea, riunisce una ventina di Paesi, tra cui l'Italia, Austria, Brasile, Canada, Giappone, Paesi Bassi, Corea del Sud e Marocco, e ha ricevuto il sostegno di Unicef, Unesco, Commissione europea e diversi uffici dell'Onu. I firmatari si impegnano a sviluppare sistemi di IA “sicuri, affidabili e rispettosi dei diritti dell’infanzia", coordinando governi, organizzazioni internazionali, imprese tecnologiche e società civile affinché lo sviluppo della tecnologia rispetti la Convenzione sui diritti del fanciullo. I rischi identificati nel documento sono specifici: manipolazione, contenuti dannosi, generazione di materiale pedopornografico tramite deepfake, profilazione algoritmica dei minori. “I diritti dei minori non possono sparire nel mondo digitale. Ogni giorno, bambini e adolescenti di tutto il mondo accedono a spazi dove possono subire danni”, ha detto il ministro per la Trasformazione digitale spagnolo Oscar López, aggiungendo che “alcuni miliardari hanno guadagnato molto denaro con i dati dei nostri bambini. Questo deve finire. È ora che siano responsabili”.
Nasce la coalizione Onu per proteggere i minori dall'intelligenza artificiale: guida la Spagna (e c'è l'Italia), ma mancano Usa e Cina
A Ginevra, durante il primo Forum delle Nazioni Unite sulla governance dell'IA, Madrid ha presentato un'alleanza di una ventina di Paesi con Unicef, Unesco e la











