Cesenatico – Alberto Tonti è il papà di Mathias, morto a 12 anni per un incidente sugli sci, e ha voluto raccontare sui social che gli organi di suo figlio “hanno ridato vita” a cinque persone: un modo per far continuare la storia del piccolo ma anche una spinta a donare, per trasformare “un momento impossibile nella grande vittoria di qualcun altro”. La tragedia è successa tre mesi fa a San Martino di Castrozza e il padre ha cercato di accendere una luce dopo tanto buio: “L’ultimo giro di Mat continua ancora – ha scritto -. Tre mesi fa pensavamo che tutto si fosse fermato. Invece no. Perché tu, Mat, hai fatto quello che hai sempre saputo fare. Hai lasciato qualcosa agli altri. In pista si dice che una gara non finisce quando scende la bandiera a scacchi. Finisce quando quello che hai fatto continua a lasciare un segno. Oggi abbiamo ricevuto la conferma che il tuo ultimo giro è diventato il giro più bello. Il tuo cuore e i tuoi polmoni hanno ridato vita a un ragazzo di 26 anni. Il tuo fegato ha salvato un neonato di sei mesi e una ragazza di 34 anni. I tuoi reni hanno permesso a due ragazzi, tuoi coetanei, di ricominciare a vivere senza la dialisi”.
“Cinque nuove partenze – continua il post del papà di Mathias – . Noi continueremo a sentire ogni giorno la tua mancanza. Quella non cambierà mai. Ma oggi non vogliamo parlare della fine. Vogliamo parlare della partenza che hai regalato ad altri. Perché la vita è questo. Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo hai trovato. E tu, piccolo campione, lo hai fatto davvero. Parlate di donazione. Informatevi. Perché una scelta fatta in un momento impossibile può trasformarsi nella più grande vittoria della vita di qualcun altro”.







