Il Rettore Stefano Corgnati consegna a Walter Cugno la pergamena della Laurea Honoris Causa in Ingegneria Aerospaziale
Il Politecnico ha conferito la Laurea Honoris Causa in Ingegneria Aerospaziale a Walter Cugno, tra le figure di maggiore rilievo del panorama spaziale europeo e internazionale. Il riconoscimento rende omaggio a una carriera lunga oltre cinquant'anni, nel corso della quale Cugno ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dell'industria aerospaziale e alla realizzazione di alcuni dei più importanti programmi internazionali di esplorazione spaziale, distinguendosi per la capacità di coniugare innovazione tecnologica, visione strategica e leadership industriale.Già dirigente di Thales Alenia Space e tuttora attivo nel settore, Walter Cugno ha partecipato e guidato numerosi programmi di rilevanza internazionale, dai primi progetti europei come Spacelab e i satelliti scientifici fino ai moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale, al programma ExoMars e alle più recenti iniziative dedicate all'esplorazione lunare, tra cui Lunar Gateway. La sua attività ha favorito lo sviluppo di tecnologie innovative e rafforzato il ruolo dell'Italia nelle attività spaziali europee e internazionali.Accanto ai risultati industriali e tecnologici, Cugno ha contribuito alla crescita del sito torinese di Thales Alenia Space, promuovendo il trasferimento di competenze tra generazioni di ingegneri e ingegnere, e sostenendo la formazione di capitale umano altamente qualificato. Nel corso degli anni ha inoltre svolto un'intensa attività di divulgazione scientifica, contribuendo a diffondere la cultura dello spazio e a rafforzare il dialogo tra università, industria e società.Il Rettore Stefano Corgnati ha consegnato la pergamena di laurea a Walter Cugno al termine della sua lectio magistralis, preceduta dalla laudatio di Giorgio Guglieri, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS, e dalla lettura delle motivazioni del conferimento da parte della Vice Direttrice del DIMEAS, Cristina Bignardi.











