Era già un (meritato) titolo onorifico essere per definizione il paroliere di Giorgio Gaber. Adesso Sandro Luporini è anche "dottore" honoris causa. Infatti il Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini ha inoltrato al Rettore del’Univeristà di Pisa la formale comunicazione di conferimento della laurea magistrale honoris causa in “Comunicazione, Media, Tecnologie”. E così si aggiunge un’altra medaglia di spicco a incoronare Luporini come riferimento importante nella cultura contemporanea, per lui che gli studi in Ingegneria li abbandonò nel 1953, rinunciando alla laurea per inseguire quel sogno di successo e creatività che l’ha reso sempre più poliedrico.
A partire dagli anni Sessanta, la collaborazione tra Luporini e il Signor G ha ridefinito la scena teatrale e musicale italiana. Insieme hanno esplorato le contraddizioni della società e la crisi dell’uomo contemporaneo attraverso monologhi e canzoni celebri. A partire dagli anni ‘70, insieme a Gaber ha inventato il genere del Teatro Canzone, scrivendo a quattro mani tutti i suoi spettacoli teatrali e le canzoni più famose. Luporini vanta una lunga carriera anche come artista visivo. Ha fatto parte della corrente del Realismo esistenziale a Milano alla fine degli anni Cinquanta e, successivamente, è stato un esponente di spicco del movimento pittorico della Metacosa assieme a nomi come Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Gianfranco Ferroni, Bernardino Luino, Lino Mannocci e Giorgio Tonelli.









