Il presidente Usa torna a sferzare gli alleati europei dicendosi “molto deluso”: "Abbiamo investito nella Nato, gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano". E attacca (ancora) Italia e GermaniaIl presidente Usa torna a sferzare gli alleati europei dicendosi “molto deluso”: "Abbiamo investito nella Nato, gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano". E attacca (ancora) Italia e Germania"Francamente se il vertice non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, probabilmente non avrei partecipato". Il vertice atlantico di Ankara martedì 7 luglio si apre con l’arrivo di Donald Trump accolto personalmente dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Un arrivo trionfale, cui è seguito un colloquio bilaterale tra i due leader. "Siamo amici - ha ribadito Trump -, abbiamo una relazione speciale. Ho un grande rispetto per lui".Il confronto tra la Turchia e gli altri Paesi Nato, lato Trump, è inevitabile. "È più leale di altri Paesi. È qualcosa che consideriamo di sicuro". In ballo, per Ankara, c’è la fornitura di F-35: Erdogan ha infatti richiesto di rientrare nel programma di cooperazione sugli F-35, da cui la Turchia era stata esclusa dopo avere acquistato il sistema di difesa di fabbricazione russa S-400. "Stiamo aspettando che questa promessa venga onorata. Il presidente Trump è stato di parola con noi ogni volta", ha detto Erdogan.Meloni e gli alleati europei: "Una delusione"Tutto bene, quindi, in casa Erdogan. Nel frattempo però Trump torna a sferzare gli alleati europei dicendosi “molto deluso”. "Abbiamo investito nella Nato: gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano. Italia, Germania e Francia, anche la Gran Bretagna, hanno rifiutato" di aiutare sull'Iran che il Tycoon tratta, a questo giro, come un test: "Stavo mettendo alla prova gli alleati". Quanto al ritiro di truppe a stelle e strisce dall’Europa, Trump fa un passo avanti: "Potremmo ritirare tutti i nostri soldati dall'Europa perché, come avrete probabilmente notato, l'Europa è un luogo molto diverso rispetto a vent'anni fa. Molto diverso. È cambiata radicalmente, e farebbero bene a prestare attenzione alle questioni dell'immigrazione e dell'energia. Se non staranno attenti a questi due aspetti, l'Europa non esisterà più".Avvertimenti che ricordano quelli scanditi contro Papa Leone XIV ma anche contro Meloni. Osservato speciale del vertice è proprio l’incontro tra i due dopo che anche nelle ultime ore il presidente Usa è tornato ad attaccare la premier, alludendo a un ordine restrittivo necessario nei suoi confronti. “Giorgia Meloni mi piace, è una brava persona” ha affermato durante il bilaterale, ma poi ha continuato: "Il nostro rapporto è diventato un po' cattivo, ha rifiutato di aiutarci. Io non le ho messo pressione. Ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, ha rifiutato di essere coinvolta sull'Iran. Ha guastato il mio rapporto. Mi piace, è una brava persona, ma penso che abbia fatto un errore. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, più di chiunque altro, non ci serve Hormuz. Noi lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c'è stata per noi e non ne sono stato felice". La questione ucrainaUn lungo vertice, quello bilaterale con Erdogan, che è arrivato anche a toccare la questione ucraina. "Penso che sia Zelensky che Putin vogliano raggiungere un accordo. È un peccato che ci voglia così tanto tempo. Ho una conversazione molto positiva e lunga con il presidente russo Putin e una con Zelensky dopo. Penso che risolveremo" (la guerra), "speriamo presto". Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Trump-show al vertice Nato: "Sono venuto solo perché ospitato da Erdogan". E su Meloni: "Lei mi piace, ma per noi non c'è stata"
Il presidente Usa torna a sferzare gli alleati europei dicendosi “molto deluso”: "Abbiamo investito nella Nato, gli alleati dovrebbero essere disposti a dare un












