Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana ha lanciato missili contro due navi commerciali vicino allo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da un alto funzionario statunitense al Wall Street Journal.
Dettagli dell'attacco alla metaniera Al Rekayyat
Una delle navi attaccate sarebbe la Al Rekayyat, una metaniera di proprietà e gestione di Nakilat, braccio marittimo dell'industria del gas naturale liquefatto del Qatar. La nave si trovava all'imbocco dello Stretto, nel Golfo di Oman, al momento dell'attacco. Secondo Lseg, non trasmetteva segnali Gps dal 18 giugno. Il centro britannico United Kingdom Maritime Trade Operations ha riferito di aver ricevuto la segnalazione di una petroliera colpita da un proiettile non identificato sul lato sinistro, circa 8 miglia nautiche a est di Limah, in Oman, con conseguente incendio. La nave viaggiava verso sud. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali.
Conseguenze sui negoziati tra Stati Uniti e Iran
L'episodio segna una nuova escalation che rischia di complicare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati uniti e Iran. Gli attacchi arrivano mentre in Iran proseguono le cerimonie di lutto per l'ayatollah Ali Khamenei, l'ex guida suprema uccisa all'inizio della guerra, e dopo nuove minacce dei Pasdaran contro le navi in transito lungo la rotta aperta dalla marina statunitense vicino alla costa dell'Oman. "I nostri missili e droni sono pronti a colpirvi", avrebbero avvertito le Guardie della rivoluzione via radio marittima nel fine settimana, secondo una registrazione condivisa con il quotidiano.















