Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’intelligenza artificiale ha già iniziato a creare i prodotti che consumeranno a breve i clienti di tutto il mondo. Che si tratti di shampoo, biscotti, cosmetici o miscele di caffè, diverse importanti aziende internazionali si stanno affidando all’IA per scovare nuove idee di prodotto, per farlo più velocemente e con minori costi a carico. Di base, oltre alle motivazioni economiche, ci sono anche e soprattutto le preferenze d’acquisto sempre ondivaghe del pubblico. Certo, rimane il supporto degli esperti aziendali in carne e ossa così come (seppur ridotti in alcuni casi) restano i momenti di riscontro con gruppi rappresentativi dei consumatori finali sui nuovi prodotti. Ma, secondo vari manager contattati da Reuters, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale permette ulteriori vantaggi come quello di cogliere meglio e sopperire di conseguenza ai punti deboli delle catene di approvvigionamento.
I casi aziendali, dalla cura della pelle agli shampoo
È così che, nel concreto, l'azienda di cosmetici francese L'Oréal ha fatto ricorso all’IA per individuare quali molecole, già usate nei suoi prodotti per la pelle, possano servire per ideare shampoo col collagene che diano volume e corposità ai capelli. «Si può andare davvero molto più veloci immaginando nuove associazioni di molecole e nuovi benefici», ha dichiarato Fabrice Megarbane, presidente della divisione prodotti di consumo del colosso francese, come riportato dall’agenzia stampa internazionale. E solo a livello temporale il risparmio sembra significativo se si possono pensare nuovi prodotti quattro volte più velocemente rispetto a poco tempo fa. L'Oréal ha introdotto l’IA nei suoi laboratori da circa quattro anni ma sulla stessa strada si sono incamminati anche altre aziende. Due esempi su tutti sono Nestlé, con in portafoglio marchi tra cui il Nescafè, i cereali per la prima colazione Cheerios e gli alimenti per animali domestici Purina, e Haleon, produttrice del dentifricio Sensodyne. Peraltro, Nestlé sfrutta l’intelligenza artifciale anche per realizzare confezioni di prodotto più sostenibili mentre Haleon ha parlato di «un'assistenza sanitaria migliore nella vita di tutti i giorni, per esempio attraverso una ricerca scientifica e uno sviluppo di contenuti clinici più rapidi». Con il supporto di Microsoft, Haleon «sta integrando funzionalità di intelligenza artificiale in tutta l'azienda, ottenendo risultati misurabili ed efficienze in aree quali l'analisi dei consumatori, il marketing, la ricerca e sviluppo e la catena di fornitura», ha confermato la sua chief digital and technology officer Claire Dickson.








