TRENTO - Caccia al cinghiale con arco e frecce. È la proposta che, nella Provincia autonoma di Trento, potrebbe concretizzarsi - e partire in via sperimentale - dal 2027. L'Oipa, organizzazione internazionale protezione animali, si è espressa molto duramente in merito. La nota Nel comunicato stampa diramato dall'Oipa si legge: «Una decisione anacronistica e assurda quella che il Trentino si prepara ad abbracciare per tenere a bada le popolazioni di cinghiali sul territorio: uccisioni con arco e frecce, con tanto di parere positivo da parte dell'Ispra».

Alessandro Piacenza, responsabile tutela fauna selvatica di Oipa ha spiegato: «Un altro provvedimento estremo e pericoloso ai danni della fauna selvatica e della sicurezza pubblica non più solo l'abbattimento come metodo di contenimento, ma anche attraverso una pratica che aumenta il rischio di ferimenti e di lunghe agonie per gli animali. È sconcertante che, nel 2026, si possa anche solo ipotizzare di legittimare una proposta del genere, contraria a ogni principio di civiltà. Chiediamo che venga ritirata senza esitazioni e che le istituzioni smettano di inseguire gli interessi di una minoranza dedita alla caccia, invece di adottare soluzioni realmente efficaci, etiche e basate sulle evidenze scientifiche».