Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la relazione sull’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), definendo la posizione dell'Eurocamera in vista dell’High-Level Political Forum on Sustainable Development delle Nazioni Unite, in programma a New York dal 7 al 15 luglio. Il voto conferma l’allarme già lanciato nelle scorse settimane: a cinque anni dalla scadenza dell'Agenda 2030, il mondo resta lontano dal raggiungimento dei target fissati dall’Onu.

La relazione è stata approvata con 374 voti favorevoli, 185 contrari e 74 astensioni. Secondo gli eurodeputati, il principale ostacolo resta il finanziamento della transizione: per centrare gli Obiettivi dell’Agenda 2030 servono infatti circa 4.000 miliardi di dollari di investimenti aggiuntivi ogni anno.

Il Parlamento sottolinea come il divario sia stato aggravato dalla riduzione dell'aiuto pubblico allo sviluppo a livello globale e invita l’Unione europea e gli Stati membri a rispettare gli impegni finanziari assunti, rafforzando il ruolo di leadership dell’Europa anche per compensare la riduzione di gran parte dei finanziamenti dell'Usaid decisa dall'attuale amministrazione statunitense.

Tra le priorità indicate figura il prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea 2028-2034, che secondo gli eurodeputati dovrà prevedere maggiori risorse per sostenere la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, oltre agli interventi per le perdite e i danni causati dagli eventi estremi. Bruxelles è inoltre chiamata a mobilitare maggiormente i capitali privati, considerati indispensabili per colmare il fabbisogno di investimenti necessario al raggiungimento degli SDGs.