Presso la Camera dei Deputati si è svolto l’evento conclusivo del decimo Festival italiano dello Sviluppo sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Una manifestazione unica a livello globale che nel mese di maggio ha visto l’organizzazione di 1.220 eventi su tutto il territorio nazionale. Un’iniziativa riconosciuta dalle Nazioni Unite come un unicum internazionale e che testimonia, ancora una volta, il forte interesse della società italiana verso i temi della sostenibilità, nonostante la narrazione ricorrente secondo cui sarebbe “passata di moda”.
Nel corso degli incontri, promossi non solo da ASviS ma da centinaia di realtà, si è registrata una partecipazione ampia e trasversale. Al centro del dibattito, questioni che attraversano l’intera Agenda 2030: dalla tutela degli ecosistemi, in particolare quelli marini, alla trasformazione delle città, analizzate anche dal punto di vista delle disuguaglianze di genere; dall’impatto dell’intelligenza artificiale fino ai nodi economici della transizione. I dati presentati confermano una tendenza ormai consolidata: le imprese italiane che investono in sostenibilità registrano migliori performance in termini di produttività e competitività, smentendo l’idea che la transizione rappresenti un costo.






