Roma, 24 set. (askanews) – La sostenibilità si conferma un valore fondamentale per i cittadini europei e, in misura ancora maggiore, per quelli italiani. È quanto emerge dal nuovo studio “The Perception of Sustainable Development by Europeans”, realizzato dai Network europei di UN Global Compact e presentato oggi come evento collaterale a New York in concomitanza Leaders Summit 2025. L’indagine, condotta su 13.000 persone in 16 Paesi del continente, evidenzia che l’80% della media europea e l’85% degli italiani considera lo sviluppo sostenibile una priorità da collocare al centro dell’agenda politica.

Sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 44 anni a ritenere la sostenibilità un tema prioritario, mentre tra le fasce più anziane il sostegno rimane significativo, pur con una tendenza maggiore a considerarla non essenziale. Solo una piccola minoranza, inferiore al 10%, pensa che governi e Unione Europea debbano concentrarsi su questioni differenti.

Verso Agenda 2030. Lo studio rivela inoltre che per il 75% degli intervistati europei i governi e le aziende dovrebbero destinare maggiori risorse all’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) fissati da Agenda 2030. Questi dati rafforzano la percezione che la sostenibilità sia sempre di più una richiesta trasversale rivolta a tutti gli attori sociali. In Italia, la richiesta è ancora più forte: l’80% chiede un impegno più deciso da parte delle istituzioni e il 79% dalle imprese, mentre il 36% degli italiani crede che gli SDGs possano essere raggiunti entro il 2030.