Potenza, Eni: multa di 541 mila euro. Il giudice, Giulia Volpe, ha respinto il ricorso della compagnia energetica. Confermata l’ingiunzione della Provincia per il Centro olio di Viggiano.
POTENZA – Il giudice monocratico, Giulia Volpe, ha rigettato il ricorso di Eni Spa, confermando integralmente l’ordinanza di ingiunzione della Provincia di Potenza. Non solo. Eni è stata condannata a pagare una sanzione amministrativa pecuniaria di 541.029,34 euro, oltre a 15.659 euro per le spese di lite. Al centro della contesa giudiziaria la comunicazione, effettuata da Eni con 541 giorni di ritardo, del superamento delle Concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) per alcuni parametri del terreno del Centro oli di Viggiano rispetto ai limiti previsti dal Testo unico ambientale per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale. La sentenza del Tribunale di Potenza, in composizione monocratica, basata sul principio di precauzione e sulla giurisprudenza di Cassazione, ha sancito l’obbligo di tempestiva segnalazione di qualsiasi minaccia di danno ambientale, indipendentemente dalla natura del superamento o dalla difesa della società che invocava valori naturali di fondo.
POTENZA, LA DIFESA DI ENI: VALORI NATURALI DI FONDO E ASSENZA DI OBBLIGO DI NOTIFICA







