Nell'ambito di un processo sullo smaltimento dei reflui derivanti dalle estrazioni petrolifere in Basilicata, la Corte d'Appello di Potenza ha assolto la società Eni, che in primo grado era stata condannata a una sanzione amministrativa da 700mila euro e alla confisca per equivalente, quale profitto del reato, di 44,2 milioni di euro.

La sentenza - come pubblicato stamani da 'La Nuova del Sud' e dall'edizione lucana de 'L'Altravoce - il Quotidiano' - è stata emessa ieri sera nel Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano.

Il procedimento riguarda un'inchiesta che nel 2016 portò al sequestro di due vasche di stoccaggio e un pozzo, al seguito del quale il Centro Oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni rimase fermo per quattro mesi.