In un contesto di tensioni geopolitiche e competizione globale sempre più intensa, il sistema salute è chiamato ad affrontare una fase complessa, caratterizzata da forti pressioni e sfide sistemiche. Per superarle diventa essenziale adottare una prospettiva integrata, ridisegnando l’approccio ai temi chiave per il futuro, tra i quali l’innovazione.

Gilead Sciences Italia è un’azienda biofarmaceutica specializzata nella ricerca, sviluppo e commercializzazione di farmaci. Il vice president & general manager Frederico da Silva, che Forbes Italia ha intervistato, riflette sull’urgenza di ripensare i modelli di cura per cogliere il pieno valore dell’innovazione e garantire la sostenibilità dell’intero sistema salute.

L’industria biofarmaceutica oggi opera in un contesto complesso, in continuo cambiamento. Qual è la chiave per navigare questo scenario?

La crescente pressione sul sistema, insieme a una competizione globale sempre più intensa, ha reso evidente il ruolo strategico del settore biotech, non solo per la salute pubblica, ma anche per la competitività e la sicurezza del Paese. La vera sfida oggi è governare un cambiamento che dall’esterno può apparire difficile da controllare: rapido, continuo, complesso e interconnesso. Ma è in questi elementi che risiede la chiave. Occorre saper leggere con attenzione l’ecosistema in cui operiamo e interpretarlo da prospettive diverse. In un momento come questo, ogni attore è chiamato a uno sforzo ulteriore: uscire dalla propria visione e comprendere bisogni, aspettative e vincoli dei suoi interlocutori. Da qui costruire un dialogo aperto, con l’obiettivo comune di continuare a portare innovazione e salute a tutti i cittadini, oggi e domani. Garantire un accesso equo e tempestivo alle migliori cure disponibili è una responsabilità collettiva.