| 3 Luglio 2026 14:03 |

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(Adnkronos) – Continua a rappresentare uno dei principali poli mondiali della ricerca scientifica, ma negli ultimi anni l’Europa sta progressivamente perdendo terreno nella competizione globale per attrarre investimenti, sviluppare innovazione e portare rapidamente ai pazienti le nuove terapie. Sono i temi all’origine della roundtable ‘Competitività, investimenti e accesso all’innovazione in salute: una sfida per l’Europa’, promossa da Ucb, azienda biofarmaceutica belga, in collaborazione con l’Ambasciata del Belgio in Italia, che si è svolta ieri, 2 luglio, a Roma. I lanci di nuovi medicinali in Europa sono diminuiti del 32% – riporta una nota – mentre ricerca, studi clinici e investimenti tendono a concentrarsi sempre più verso altri mercati, in particolare Stati Uniti e Asia. La dinamica non riguarda soltanto la competitività industriale del continente, ma investe direttamente la capacità dei sistemi sanitari europei di garantire ai cittadini un accesso tempestivo ai progressi della medicina.

L’iniziativa ha riunito, presso la Residenza dell’ambasciatore del Belgio, rappresentanti delle principali istituzioni italiane ed europee con l’obiettivo di promuovere un confronto sulle politiche necessarie a rafforzare il ruolo dell’Europa nelle Life Sciences, favorire un ecosistema più attrattivo per gli investimenti, sostenere la ricerca e accelerare l’accesso dei pazienti alle innovazioni terapeutiche. Nel corso della roundtable sono stati richiamati alcuni dei principali temi affrontati dal Technical Policy Report ‘Innovazione farmaceutica e competitività italiana. Vulnerabilità strutturali e impatti della politica Mfn’, realizzato da Ls Cube su iniziativa di Ucb e recentemente presentato nell’ambito di un tavolo tecnico-istituzionale a porte chiuse con rappresentanti delle istituzioni e dell’industria farmaceutica.