Due ex membri del comparto di intelligence, di cui uno sottoufficiale dell’Arma dei carabinieri, che in cambio di denaro fornivano a un presunto 007 russo informazioni coperte da un alto grado di riservatezza. Le avrebbero reperite grazie a quattro fonti militari in servizio. Sono due gli arresti scattati a Roma questa mattina, martedì 7 luglio, nell’ambito delle indagine per spionaggio coordinata dalla procuratrice aggiunta della procura militare di Roma Antonella Masala, dal pm militare Enrico Peluso e dalla sostituta procuratrice della procura di Roma Lucia Lotti.I quattro militari in servizio, impiegati in incarichi connotati da un alto grado di riservatezza, sono indagati per “procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato”, “spionaggio politico o militare”, “rivelazione di segreti di Stato” e “rivelazione di notizie di cui sia stata vietata la divulgazione”. Oltre un anno di intercettazioni, pedinamenti e perquisizioni, anche informatiche, che hanno registrato diverse interlocuzioni con il presunto 007 russo. Sarebbe stata l'Aisi, l'Agenzia informazioni e sicurezza interna a far scattare l'attività investigativa dal maggio 2025.