È stato condannato a 15 anni più tre di libertà vigilata Andrea Giuntoli, l’operaio di Santa Giusta accusato di aver ucciso con una fucilata il compaesano Francesco Salis.

La sentenza è stata letta pochi minuti fa dalla giudice del Tribunale di Oristano, Serena Corrias che non ha riconosciuto le attenuanti generiche e ha condannato Giuntoli anche a 500 euro di ammenda, al pagamento delle spese processuali e a una provvisionale di 50mila euro per i due fratelli e la sorella della vittima (parti civili con gli avvocati Fabio Costa e Luciano Rubattu).

Il pm Lorenzo Cosseddu aveva sollecitato la condanna a 11 anni.

Subito dopo la sentenza i difensori Patrizio Rovelli e Marina Caria hanno ammesso un po’ di delusione per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e della legittima difesa e della riqualificazione del reato in omicidio colposo. Annunciano che presenteranno ricorso in Appello.

Grande soddisfazione invece da parte dei legali di parte civile Rubattu e Costa proprio perché non sono state riconosciute le attenuanti generiche ed è stata accolta la loro impostazione.