Roma, 7 lug. (askanews) – Vent’anni di cinema, di storie e di sguardi sul presente. Dall’8 al 12 luglio il SalinaDocFest, il Festival Internazionale del Documentario Narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani, celebra la sua XX edizione, trasformando l’isola di Salina in un luogo di incontro tra autori, artisti, scrittori, musicisti e spettatori.

“Quest’anno — ha spiegato Giovanna Taviani — il SalinaDocFest ha deciso focalizzare il proprio sguardo sulle ‘odissee contemporanee’, sul Mediterraneo, culla della nostra civiltà e sul Medio Oriente, sulle tante, troppo guerre nel mondo che scuotono le coscienze, da Gaza, all’Iran all’Ucraina, portando dolorosamente in primo piano la crudeltà dello sradicamento, le carcerazioni, il diritto alla sepoltura negata e il desiderio di tornare nella propria terra, da parte di intere popolazioni in fuga dalla barbarie della guerra. La cultura non può essere neutrale dinanzi a tutto questo, il cinema, l’arte e il pensiero devono opporsi alla disumanizzazione. Il festival lo fa con Sepideh Farsi, e Raha Shirazi e con gli autori e le autrici presenti quest’anno e ricordando in passato la presenza di Golshifteh Farahani”.

“Raccontare storie è un atto di responsabilità e di cittadinanza attiva – ha aggiunto – le Isole Eolie, e in particolare, l’isola di Lipari, che sono state per molto tempo luogo di confino, diventano così luogo di coscienza e antidoto contro la guerra in cui chiamiamo a raccolta il mondo della cultura per resistere alla barbarie e alla paura”.