Un formato visivo che osserva, ascolta, ricostruisce e mette in relazione persone, luoghi e memorie: ed è proprio alla cronaca della realtà che si dedica quest'anno il Serramanna Film Festival, che da oggi fino all'11 luglio accoglierà la comunità in una terza edizione dal sottotitolo "Realtà in scena – Il documentario come sguardo". In programma ben cinque serate di proiezioni, incontri con gli autori, laboratorio e masterclass, all'Ex Mattatoio di via Parrocchia.

Un focus rivolto all'arte documentaristica nella sua capacità di osservazione, contemplativa e comprensiva, del mondo e di ciò che circonda, sfiorando anche tematiche spesso ignorate: sotto l'organizzazione del Comune e nella collaborazione con l'associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, il Serramanna Film Festival ha ricevuto anche il contributo di Regione e Fondazione di Sardegna, in una nuova tappa di un percorso che fin dalle origini mira a creare uno spazio d'incontro tra cinema, cultura e territorio.

Nella presenza di alcuni tra i più autorevoli documentaristi della regione, accomunati dalla visione del formato come strumento di ricerca, memoria e partecipazione, ciascuna delle iniziative previste nell'articolato percorso sarà a ingresso gratuito. E a corredo del Festival, si svolgerà anche il Laboratorio di Cinema Documentario, che vedrà i partecipanti guidati per un'intera settimana nella realizzazione di un docu-film sulla cittadina, in un progetto concepito a partire dalla call pubblica "Racconta Serramanna" e supervisionato da cineasti ed esperti del settore come Christiano Pahler, Fabio Ortu, Mauro Fanti, Mauro Montis, Stefano Cau, Silvia Siberini, Stefano Croci e Cristiano Mattei.