di
Paolo Centofanti
La sonda cinese sta completando l’avvicinamento al misterioso quasi satellite terrestre 469219 Kamoʻoalewa. Ne preleverà dei campioni e li consegnerà sulla Terra per permettere di studiarne i segreti
La Terra ha conosciuto otto piccoli "quasi satelliti”, asteroidi con un'orbita intorno al Sole simile a quella terrestre, che in un sistema di riferimento rotante appaiono come orbitare intorno al nostro pianeta, nonostante non formino un vero e proprio sistema gravitazionale di due corpi. Uno di questi si chiama 469219 Kamoʻoalewa, è stato scoperto solo nel 2016, e sta per diventare il più piccolo asteroide mai visitato da una sonda. La missione cinese Tianwen-2 sta infatti completando il suo avvicinamento a 469219 Kamoʻoalewa (noto anche come 2016 HO3) e alla distanza di 20 km ha potuto scattare quella che a oggi è la più dettagliata immagine disponibile di questo particolare asteroide.469219 Kamoʻoalewa è troppo lontano dalla Terra per essere considerato un vero e proprio satellite, ma appare orbitare in modo più o meno stabile intorno alla Terra con un periodo di 45 anni, con un’orbita apparente ellittica che lo porta attualmente a una distanza compresa tra circa 38 e 100 volte la distanza dalla Terra della Luna. L’orbita di questi asteroidi è usualmente instabile e tendono con il tempo a perdere lo status di “quasi satelliti”, ma 469219 Kamoʻoalewa dovrebbe rimanere nei pressi della Terra per alcune centinaia di anni ancora. Le ultime stime suggeriscono che l’asteroide abbia una dimensione massima di 20 metri di larghezza.L’attuale teoria, sulla base dell’orbita e delle osservazioni con telescopi, è che l’asteroide sia un frammento della Luna, separatosi a causa di un grosso impatto. Tianwen-2 punta a confermarne le origini non solo studiandolo dall'alto con i suoi strumenti, ma prelevando dei campioni dalla sua superficie, che verranno riportati sulla Terra tramite un sorvolo che la sonda compirà successivamente nel 2027, mentre riprenderà il suo cammino verso la cintura degli asteroidi oltre l’orbita di Marte. L’obiettivo principale della missione è infatti l’analisi della cometa 311P/PanSTARRS, che raggiungerà nel 2031.











