L’ex direttore de L’Avanti!, Valter Lavitola, avrebbe incaricato Clesio Tavares, storico dipendente del suo ristorante in zona Monteverde, a Roma, di “individuare soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo esplodere davanti all’abitazione” del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci.
E’ quanto emerge dal decreto di perquisizione disposto il 4 luglio dai pm della Dda di piazzale Clodio.
Stando alla ricostruzione degli investigatori dei carabinieri del reparto operativo di Roma e del nucleo operativo di Frascati, Lavitola avrebbe anche partecipato a un sopralluogo “nei pressi dell’abitazione” del conduttore di Report, a Pomezia, a settembre 2025. Un mese prima dell’esplosione.
A condurre sulle tracce dell’ex giornalista sono state le parole di uno dei presunti esecutori materiali dell’attentato, l’avellinese Pellegrino D’Avino, durante l’esecuzione dell’ordinanza di arresti disposta la scorsa settimana nei confronti suoi e di altre tre persone.
Nell’occasione, in base a quanto riferito dai carabinieri, D’Avino avrebbe chiesto al suocero di avvisare Gomes.










