<p>Il mercato attende con impazienza il piano di medio termine per la divisione Digital Solutions e i conti del secondo trimestre del 2026 di Prysmian.
Jefferies si aspetta risultati solidi, ma avverte che le aspettative sono elevate.
Sarà probabilmente il margine, più che la crescita organica, a sorprendere positivamente, in particolare per le divisioni Transmission e Digital Solutions. </p> <p> </p> <p>Tanto che Jefferies vede spazio per un aumento della guidance 2026 dopo che il management di Prysmian ha indicato nel primo trimestre di quest’anno di puntare alla parte alta del range della guidance, ma il broker nota anche che il consenso è già posizionato su questo livello. </p> <p> </p> <p>In vista della trimestrale il prossimo 29 luglio Jefferies ha aumentato le stime di ebitda 2026 da 2,806 miliardi a 2,854 miliardi di euro e i ricavi della divisione Electrification per effetto dei prezzi delle materie prime.
Ma ha mantenuto invariata la valutazione del gruppo basata sulla somma delle parti con un prezzo obiettivo, però, ritoccato leggermente al rialzo da 176 a 178 euro (-2,72% a 139,35 l’azione il 7 luglio in borsa).
Il giudizio resta buy. </p> <h2>Dove Prysmian può sorprendere</h2> <p>Le principali fonti di potenziale upside sono quattro: la prima, un’esecuzione migliore per la divisione Transmission che porta a margini più elevati, con il consenso ancora fermo al 20% circa nonostante l’accelerazione della crescita verso la doppia cifra nel secondo trimestre. </p> <p> </p> <p>La seconda riguarda la divisione Digital Solutions, con il gruppo che sta riallocando ulteriori volumi dalle telecomunicazioni verso gli hyperscaler, con Asp (prezzi medi di vendita) migliori grazie alla maggior complessità dei prodotti e prezzi spot della fibra molto più elevati. </p> <p> </p> <p>La terza, il recupero dei margini per la divisione Power Grids, favorito dai prezzi dell’alluminio sostanzialmente stabili nel trimestre e in calo a giugno.







