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L’ospite più prestigioso sarà il regista polacco Jan Komasa, già candidato all’Oscar. La “benedizione” arriverà, invece, dallo storico produttore Vittorio Cecchi Gori, che di Oscar ne ha vinti tre. E poi gli omaggi a Roberto Rossellini e Massimo Troisi, focus tematici su Palestina e Iran, masterclass e talenti messinesi. Sono questi gli ingredienti principali della Rassegna cinematografica internazionale di Messina, che torna “a casa”, e cioè in quel luogo che una volta era la Fiera di Messina e oggi è l’Agorà dello Stretto, appena inaugurata. Col passare dei giorni si arricchisce di dettagli il programma dell’evento, figlio dell’iniziativa del direttore artistico Francesco Cannavà, in collaborazione con il Gruppo Arb di Davide Liotta e col sostegno del Comune e della Fondazione Messina per la Cultura. Evento che si svolgerà dal 26 luglio al 1° agosto, concludendosi proprio nel giorno in cui, nel 1955, venne inaugurata la prima, storica Rassegna.

Alla base della manifestazione c’è un lavoro di squadra tutto messinese: oltre alla Arb di Liotta, che è il direttore di produzione della Rassegna, la casa di produzione messinese 8 Road Film fondata da Renata Giuliano, UniMe Dams, UniVersoMe, Colapesce Studio, Agenzia Pvk Produzioni Video e Circolo della Borsa.Nel corso della settimana saranno presentati cinque lungometraggi in concorso, provenienti da importanti festival nazionali e internazionali, dal Festival di Cannes al Rome Independent Film Festival, passando per Nueva Ola, la rassegna dedicata al cinema spagnolo e latinoamericano in Italia, ai quali si affiancherà un concorso dedicato ai cortometraggi italiani. Tutte opere selezionate dal direttore artistico Cannavà. Ad aprire la serata inaugurale sarà la videointervista esclusiva a Cecchi Gori, il quale ricorderà la magia del set de “Il Postino”, girato tra Pollara e Malfa, a Salina. «È per me doveroso – spiega Cannavà –, con la rinascita della Rassegna, ricordare e omaggiare Massimo Troisi, genio napoletano, e l’ultimo film della sua carriera, che è stato anche l’ultimo film ambientato in Sicilia ad aver vinto un Oscar».