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Redazione Sport

Cristiano Ronaldo lascia il Mondiale in lacrime ma non chiude con il calcio. A 41 anni saluta la Nazionale con 146 gol e tre titoli: «Me ne vado al top e con la coscienza pulita»

Le lacrime di Cristiano Ronaldo al termine di Portogallo-Spagna resteranno fra le immagini cult di questi Mondiali. Il suo sguardo immobile al centro del campo, mentre la Spagna festeggia il gol di Merino nel recupero, dice tutto: il sogno di un finale diverso si è infranto a Dallas nella sfida generazionale contro Yamal. Il suo sesto e ultimo Mondiale — in una storia iniziata nel 2006 — finisce agli ottavi.

In zona mista, dopo la partita CR7 non si nasconde. «Ho giocato 23 anni in nazionale e ho vinto tre titoli. Prima di me, il Portogallo non aveva vinto nulla. Il Campionato europeo del 2016 è stato il più importante, ha per me la stessa importanza dei Mondiali. Me ne vado con la coscienza pulita, al massimo delle mie capacità». Poi, quando qualcuno azzarda la parola ritiro: «Non prendo decisioni sull'onda dell'emozione. Sarò io a decidere quando smettere, non voi».