di

Francesca Basso

I partner europei, anche i più legati agli Usa, ci hanno messo qualche mese per capire che era finita un’epoca: le mire di Trump sulla Groenlandia, territorio autonomo appartenente alla Danimarca, hanno tolto ogni dubbio, l’Europa deve imparare a difendersi da sola

Il processo è avviato, un anno fa per necessità ora forse per convinzione. Gli europei stanno cercando di aumentare il loro peso nella Nato per arrivare nel medio lungo termine a sostituire gli Stati Uniti nella propria difesa, per «riequilibrare l’Alleanza e renderla sostenibile», come ha detto ieri il segretario generale Mark Rutte: «Un’Europa più forte significa una Nato più forte». Non che avessero scelta. Appena entrato alla Casa Bianca, Donald Trump ha iniziato a cannoneggiare l’Alleanza atlantica.

I partner europei, anche i più legati agli Usa, ci hanno messo qualche mese per capire che era finita un’epoca: le mire di Trump sulla Groenlandia, territorio autonomo appartenente alla Danimarca, hanno tolto ogni dubbio, l’Europa deve imparare a difendersi da sola. Gli Stati Uniti intendono continuare a trasferire agli alleati la responsabilità della difesa convenzionale dell’Europa e i Paesi europei sono intenzionati a farsene carico, alcuni più di altri.