Gli alleati si preparano a una seconda giornata difficile dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha ribadito i suoi consueti attacchi ai Paesi della NATO, nonostante un aumento senza precedenti della spesa per la difesa in Europa e in Canada.

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Poco dopo il suo atterraggio di ieri pomeriggio, Trump ha riproposto l’affermazione già fatta all’inizio dell’anno secondo cui la Groenlandia, il territorio artico semi-autonomo della Danimarca, “dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti”.

Ha poi criticato la Danimarca per il mancato investimento nella difesa dell’isola, affermando che Copenaghen "non spende denaro per aiutare davvero la Groenlandia", lasciando intendere che il Paese non sarebbe in grado di difendere la vasta isola da navi russe o cinesi che, sostiene, operano nella regione.

Arrivando al vertice mercoledì mattina, la prima ministra danese Mette Frederiksen ha ribadito la posizione del suo Paese secondo cui "la Groenlandia naturalmente non è in vendita".