È stata smantellata la cricca degli appalti e delle sagre a Sommatino, in provincia di Caltanissetta. Un'operazione anti-corruzione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 6 persone, tra amministratori, funzionari e imprenditori.Le accuse, formulate dalla Procura e accolte dal Gip di Caltanissetta, variano a seconda delle posizioni: concussione, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione per l'esercizio della funzione e induzione indebita a dare o promettere utilità.Il provvedimento cautelare, emesso dopo gli interrogatori preventivi, recepisce gli esiti dell'attività investigativa denominata «Scacco». L'indagine è stata avviata in seguito a un atto intimidatorio subito la notte del 9 maggio 2024 dal sindaco sommatinese (quando ignoti esplosero diversi colpi d'arma da fuoco contro la sua autovettura) e si è sviluppata tra luglio 2024 e ottobre 2025. Le indagini hanno fatto emergere una presunta «rete di malaffare radicata all'interno del Comune di Sommatino», che spaziava dalla concussione ai danni di piccoli commercianti alla manipolazione delle procedure di affidamento dei grandi appalti pubblici.LE MISURE CAUTELARI E INTERDITTIVE Nel dettaglio, il Gip di Caltanissetta ha disposto i seguenti provvedimenti:Arresti domiciliari: per il sindaco dimissionario del Comune di Sommatino, Salvatore Letizia, e per l'imprenditore di Favara, Diego Caramazza. Nei confronti del sindaco è stato disposto anche il sequestro preventivo di 15 mila euro, somma che sarebbe stata ricevuta proprio dall'imprenditore Caramazza. Sospensione dall'esercizio di pubblico ufficio o servizio: per la durata di 12 mesi nei confronti di Roberto Alotta, dipendente del Comune di Sommatino.Divieto di esercitare la professione e contrattare con la P.A.: per la durata di 12 mesi nei confronti dell'architetto Calogero Vendra (inibito dal concludere contratti con le pubbliche amministrazioni).Divieto di attività imprenditoriale e interdizione con la P.A.: per la durata di 12 mesi nei confronti di Luigi Pulci, a cui è vietato esercitare attività d'impresa nel settore edilizio, ricoprire uffici direttivi in persone giuridiche dello stesso settore e contrattare con la Pubblica Amministrazione (salvo che per ottenere prestazioni di pubblico servizio).Divieto di contrattare con la P.A.: per la durata di 12 mesi nei confronti di Lorenzo Pulci (salvo che per ottenere prestazioni di un pubblico servizio). Nessuna misura cautelare (ma gravi indizi): nei confronti della vice sindaca Castellano e dell'assessore Rumeo. Il Gip ha condiviso i gravi indizi di colpevolezza per il delitto di concussione, ma ha ritenuto superate le esigenze cautelari alla luce delle loro dimissioni dalle cariche. IL PRIMO FILONE: IL RACKET DELLA SAGRA DELL’AGRICOLTURAI primi elementi dell'indagine riguardano la gestione della terza «Sagra dell'Agricoltura - Sommatino sei tu», svoltasi nel novembre 2024. Secondo quanto accertato, il sindaco, la vice sindaca e l'assessore al Turismo e allo Spettacolo pro tempore, «abusando sistematicamente delle proprie qualità e dei poteri istituzionali», si sarebbero presentati personalmente presso gli stand e le bancarelle. Agli espositori e ai commercianti veniva esatto il pagamento in contanti di somme variabili (da 40 a 150 euro al giorno) per garantire l'erogazione dell'energia elettrica e lo svolgimento dell'attività. In caso di rifiuto, i pubblici ufficiali minacciavano il distacco della corrente elettrica e successive ritorsioni o ostacoli futuri nell'organizzazione di altre manifestazioni. In un caso specifico, i titolari di un ristorante locale sarebbero stati costretti a erogare pasti gratuiti per gli amministratori e i loro nuclei familiari in sostituzione del denaro. Da una prima stima, il giro di contanti illecitamente accumulato nel corso della kermesse si aggira intorno agli 11 mila euro.IL SECONDO FILONE: GLI APPALTI TRUCCATI E LE TANGENTI ALL’UFFICIO TECNICO Il secondo e corposo filone investigativo ha invece svelato la presunta gestione illecita del settore dei Lavori pubblici del Comune, incentrata sulla figura del Responsabile pro tempore dell'Area tecnica (nonché Responsabile unico del procedimento).Al funzionario pubblico vengono contestati diversi episodi corruttivi:-Consolidamento del costone roccioso (C.da Sant'Anna): il geometra comunale avrebbe tentato di indurre un imprenditore edile di Sommatino a versare una maxi tangente da 50 mila euro a fronte di un appalto complessivo di oltre 981 mila euro. Il reato non si è consumato solo grazie al rifiuto dell'imprenditore (destinatario di misura interdittiva per altra ipotesi), che ha ritenuto la richiesta economica eccessiva.-Realizzazione di un asilo nido: lo stesso funzionario tecnico avrebbe incassato (o accettato la promessa di) una tangente di 5 mila euro per favorire l'affidamento diretto dei lavori (del valore complessivo di oltre 757 mila euro) a una ditta formalmente intestata alla moglie del citato imprenditore di Sommatino.-Pratiche ordinarie in cambio di regali: è emerso che il dipendente pubblico, nel corso del 2024, avrebbe ricevuto da due privati cittadini (anch'essi destinatari di misura interdittiva) un telefono cellulare di ultima generazione (del valore di circa 1.800 euro), un personal computer e somme di denaro contante non inferiori a 4.500 euro, come «compenso» per il disbrigo di normali pratiche amministrative di loro interesse.Il frazionamento degli appalti per eludere il Codice dei Contratti