Pubblicato il: 07/07/2026 – 10:36

Un presunto sistema di malaffare radicato all’interno del Comune di Sommatino. È il quadro che emerge dall’inchiesta “Scacco”, coordinata dalla Procura di Caltanissetta e condotta dai carabinieri, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di sei persone. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di concussione, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione e induzione indebita a dare o promettere utilità.

Le misure cautelari

Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per il sindaco dimissionario Salvatore Letizia e per l’imprenditore di Favara Diego Caramazza. Per il dipendente comunale Roberto Alotta è stata applicata la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per un anno. Divieto di esercitare la professione di architetto e di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno per Calogero Vendra. Divieto di esercitare l’attività di impresa nel settore edilizio per Luigi Pulci, mentre per Lorenzo Pulci è stato disposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere prestazioni di pubblico servizio, per la durata di dodici mesi. Nei confronti di altri due indagati per concussione, la vice sindaca Castellano e l’assessore Rumeo, il gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, ma non ha applicato misure cautelari alla luce delle loro dimissioni. Nei confronti del sindaco è stato inoltre disposto il sequestro preventivo di 15mila euro, somma che secondo l’accusa avrebbe ricevuto dall’imprenditore Diego Caramazza.