Mentre il governatore Alberto Cirio scala la classifica dei presidenti di Regione più amati e il sindaco Stefano Lo Russo migliora (55% di consenso, ma rimane al 33esimo posto), a Roma cresce la voglia di mettere in campo gli amministratori locali nella partita delle Politiche. Tra i nomi più accreditati per il dopo-Cirio, quello del rettore del Politecnico Stefano Corgnati e dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi. La classifica del Sole 24 Ore La fotografia è quella uscita sul Sole 24 Ore, nel consueto studio realizzato da Noto Sondaggi. Il governatore piemontese è il secondo a livello nazionale per incremento di consenso dal voto: 4 punti in più rispetto al giorno dell’elezione, 10 rispetto alla prima vittoria nel 2019. Al quarto posto dopo Decaro, Stefani e Fedriga, con un indice di gradimento del 60%, è a pari merito con il presidente calabrese Roberto Occhiuto, l’altro vicesegretario di Forza Italia che cerca di conquistare le vette del partito. Potrebbero essere proprio i vertici azzurri a chiedere al governatore di lasciare la fascia piemontese e correre alle Politiche, nella scelta del centrodestra di cavalcavare in chiave elettorale il forte consenso dei governatori del Nord. Il futuro del governatore Cirio Cirio continua a dichiare di non voler lasciare il Piemonte, ma se la richiesta arrivasse dal vicepremier Antonio Tajani e dalla presidente di Fininvest Marina Berlusconi, entrambi a lui molto vicini, la musica potrebbe cambiare. «Il consenso in crescita negli anni - commenta il governatore - credo dimostri che i cittadini percepiscono l’impegno e la passione che impiego ogni giorno, da otto anni, nel lavoro alla guida della Regione e anche i risultati che stiamo ottenendo. I problemi sono ancora tanti, ma si sta percependo lo sforzo che facciamo per affrontare le tante questioni aperte e soprattutto che la strada intrapresa è finalmente quella giusta». Riboldi, Canelli, Corgnati: il rettore due volte sindaco di centrodestra Di certo, il presidente non lascerebbe la sua successione senza una riflessione seria in merito. Pensando agli uomini di partito ci sono Riboldi, in quota FdI, ma anche il leghista Alessandro Canelli, sindaco di Novara. Se però il ruolo dovesse rimanere nell’area di Forza Italia (soprattutto nel caso di scelta di Maurizio Marrone come candidato alle Comunali), in pole potrebbe esserci un civico come il rettore Corgnati. Laureato in ingegneria, docente di Fisica tecnica ambientale, esperto per la transizione ecologica durante il governo Draghi, ha anche un passato politico. Sindaco per due mandati di un comune del vercellese con una civica di centrodestra, il suo mentore fu il predecessore Renzo Masoero, prima in Alleanza nazionale e poi in FdI. Quello di Corgnati, capace di stringere rapporti bipartisan (vedasi con il sindaco Lo Russo), sarebbe il perfetto nome moderato post Cirio. Lui stesso avrebbe iniziato a ventilare l’ipotesi tra i corridoi del Poli. Il futuro di Lo Russo, il ruolo di Giorgis e Rossomando E a proposito del primo cittadino, l’idea amministratori locali alle Politiche piace anche al centrosinistra. Il Pd potrebbe chiedergli di correre a Roma, capofila dei sindaci in quanto coordinatore all’interno dell’Anci; al contempo, la leader Elly Schlein (per ora circondata da primi cittadini di area riformista) potrebbe decidere di schierare, in una città storicamente rossa, un persona a lei vicina come la vicepresidente del Senato Anna Rossomando o l’onorevole Andrea Giorgis. Il tutto, ovviamente, con una spada di Damocle: quella dei tempi delle elezioni. Se le Comunali fossero prima delle Politiche, Lo Russo dovrebbe abbandonare qualsiasi sogno capitolino.
L’exploit di Cirio e la sirena delle politiche: spunta l’ipotesi Corgnati per il voto in Regione
Il presidente è cresciuto di 10 punti di gradimento rispetto a sette anni fa, il sì del 60% dei piemontesi. L’idea di puntare sui governatori del Nord alle Pol…













