Sui titoli di viaggio l’assessore con la delega ai rapporti con Conerobus, Giovanni Zinni, conferma quanto scritto dal Carlino il 5 giugno scorso virgolettando le dichiarazioni del sindaco Silvetti: "Le tariffe dell’urbano di Ancona sono le più basse d’Italia e quindi non è più rinviabile un adeguamento del costo dei biglietti. Per me rappresentava l’estrema ratio. Ancora non sappiamo l’esatto ammontare, ma la cifra dovrebbe essere quella che va tra 1,55 e 1,60 euro e le entrate in più non diventeranno utili ma investimenti sul servizio. Confermo l’assestamento di bilancio per coprire gli squilibri contrattuali, la modifica dello statuto e l’apertura ai privati che saranno la chiave per arrivare pronti alla gara europea (nel 2027, ndr.). Le parole d’ordine per la copertura del territorio d’ora in poi dovranno essere efficienza e razionalizzazione. Basta corse che ogni mattina escono già in perdita. L’anello filoviario resta il mio obiettivo principale, presto riattiveremo il nuovo bando di gara e l’affideremo al miglior offerente. A tal proposito abbiamo deciso di avviare la sperimentazione del sistema urbano festivo simile all’anello filoviario dal prossimo mese di settembre". Peccato che i vertici Conerobus, lo scorso autunno, avevano annunciato il via al progetto dai festivi di gennaio 2026. Zinni ritaglia uno spazio anche per dei mea culpa: "Le corse tagliate? Accadeva anche prima del nostro avvento, ma è chiaro che qualcosa di meglio si poteva fare, ma ripeto, ce l’abbiamo mesa tutta per salvare capra e cavoli altrimenti l’azienda rischiava grosso".
Costo dei biglietti. Zinni conferma la nostra anticipazione
Aumento a 1,60: il Carlino lo scrisse il 5 giugno







