HomeBolognaCronacaTelo con acqua e sapone, tuffi sotto i portici Unesco: bufera sul videoclip rapGiovani ripresi mentre si gettano in costume lungo le volte di via Saragozza. La trovata per promuovere il nuovo brano dell’artista emergente Lonze. Video virale sui social. Ed è pioggia di polemiche: "Ma i vigili dove sono?".Alcuni frame del videoclip anticipato sui social dal rapper LonzeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon sono bastate le corse di downhill sotto le arcate di San Luca. Ora i Portici Unesco diventano anche una piscina di acqua e sapone per rapper emergenti: luogo ideale dove girare un videoclip di lancio per il singolo ’Vieni in Saragozza’. Che sia una trovata di marketing o un avventato uso del tratto di portici proprio in via Saragozza poco importa. Quel che è certo è che prima ancora che il videoclip dell’ultimo singolo dell’emergente Lonze venga reso pubblico (domani), l’anticipazione comparsa sui social in questi giorni ha scoperchiato un vaso di Pandora di polemiche, spaccando in due Bologna tra chi appoggia la ’trovata’ e chi condanna il gesto ed alza le barricate per difendere il proprio patrimonio.
Il filmato della discordia, della durata di pochi secondi e rimbalzato su TikTok e Instagram in questi giorni, ritrae il 18enne rapper Lonze circondato da ragazzini sopra un telo bianco disteso sotto le arcate e inzuppato con acqua e sapone per permettere agli amici-comparse di poter scivolare ai fianchi del rapper mentre intona il ritornello del proprio singolo. Oltreoceano, dove la pratica dello scivolamento di pancia su pavimenti insaponati è nata, la chiamano ’Slip ’n Slide’ e oggi viene sempre di più utilizzato dai giovanissimi come challenge per mettersi in mostra al popolo dei social. Ma qui non siamo in un centro commerciale Walmart dell’Illinois o in qualche rap battle nei sobborghi di Detroit (dove lo stesso artista ha vissuto per un periodo). Lonze, per girare un videoclip già destinato a fare discutere, ha scelto come palcoscenico un vero e proprio patrimonio dell’umanità e pertanto rigidamente tutelato dalle normative connesse, che ne vietano un utilizzo improprio.







