HomeBolognaCronacaTuffi sotto i portici. Il rapper si difende: "Abbiamo pulito tutto"L’arte deve provocare e creare dibattito. E, a modo suo, il rapper Lonze, con i suoi tuffi e le sue...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’arte deve provocare e creare dibattito. E, a modo suo, il rapper Lonze, con i suoi tuffi e le sue scivolate sotto i Portici del Meloncello, patrimonio Unesco, ci è riuscito. Ma, questo deve esser chiaro, è stato fatto senza "mancanza di rispetto" per una bellezza che rappresenta, alla fine, "un patrimonio di tutti". Insomma, non una bravata o "un gesto di vandalismo", bensì "una scelta artistica".
Dopo giorni di polemica, anche tra i banchi della politica nazionale e locale, è direttamente l’artista emergente a prendere parola, dopo aver pubblicato sui suoi canali social due anteprime del videoclip di ’Vieni in Saragozza’, che è uscito in versione integrale su Youtube. Brano per cui, appunto, il portico che costeggia il Dall’Ara si è trasformato in un ’calcio saponato’, con teloni bianchi a coprire il pavimento e il sapone per permettere alle comparse del filmato di scivolarci sopra.
E Lonze, diciottenne, tutto questo clamore, con molta probabilità, se lo aspettava: "Sapevamo che questo video avrebbe fatto discutere – inizia così il suo post su Instagram –. Ed è giusto che se ne parli". Però "quello che ci tengo a chiarire è che non è mai esistita la volontà di mancare di rispetto ai Portici di Bologna o a un luogo che rappresenta un patrimonio di tutti", continua il rapper, che scandisce: "La nostra era una scelta artistica, non un gesto di vandalismo".






