Un’alleanza sociale per affrontare i nuovi scenari globali e inseguire l’obiettivo della reindustrializzazione. L’urgenza di un piano per l’abitare a Firenze (e oltre) che superi «il diktat dei volumi zero». La porta «spalancata» al dialogo con i sindacati. Il convinto appoggio alla Regione sulla geotermia e al contempo la necessità di reintrodurre il nucleare. Sono alcuni dei punti toccati da Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, nella relazione presentata ieri all’assemblea dell’associazione, al Teatro del Maggio di Firenze. Assemblea che ha ospitato, fra gli altri, anche gli interventi del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e in videoconferenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto.
La relazione di Baroncelli
Obiettivo di mandato, la reindustrializzazione «non è la nostra parola di moda: è decidere se vogliamo giocare in serie A nelle nuove catene del valore o se ci accontentiamo di palleggiare in Promozione». Ed è “sicurezza” la parola chiave della reindustrializzazione, da quella energetica a quella digitale, dai mercati alle regole. Fondamentale il tema della governance allargata: il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa auspica l’apertura di piattaforme di coordinamento territoriale «dove decidere insieme cosa serve al nostro rilancio» e farlo «con tempi industriali».









