La rotta del narcotraffico internazionale tra l’Italia e l’Albania, per le piazze della movida estiva, incrocia sul lago di Como. I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Trieste, insieme ai colleghi del Servizio centrale investigativo Criminalità organizzata, coordinati dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Milano, hanno arrestato 8 persone e ne hanno indagate altre 33 per associazione a delinquere finalizzata al traffico e alla produzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, riciclaggio e armi clandestine. Tra loro ci sono quattro italiani che risiedono sul lago di Como, a Varenna e a Lierna: due di 44 anni, uno di 40 e uno di 39 anni. A casa loro sono stati trovati e sequestrati 4 chili e mezzo di marijuana.

Appartenevano a un’organizzazione criminale italo-albanese, con basi e strutture logistiche in provincia di Lecco, Brescia, Milano, Monza Brianza, Pavia, Savona e Siena, per piazzare droga in Lombardia, Liguria e Toscana e, d’estate, nei centri balneari del Nord-Est - Sistiana, Grado, Latisana, Lignano, Bibione, Jesolo, Caorle - nella zona di discoteche, pub, lidi, stabilimenti balneari e alberghi. Le indagini sono scattate dopo la cattura a Latisana, in provincia di Udine, vicino di Lignano, proprio di due dei quattro lecchesi, due corrieri della droga che trasportavano 2 chili di marijuana.