Pubblicato il: 06/07/2026 – 7:34
I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia – in collaborazione con il Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, hanno disarticolato una organizzazione criminale transnazionale italo – albanese con basi e strutture logistiche in varie province del Nord-Italia (Brescia, Lecco, Milano, Monza Brianza, Pavia, Savona e Siena) attiva nella distribuzione di sostanze stupefacenti nelle regioni Lombardia, Liguria e Toscana estendendole, nel periodo estivo, anche a nevralgiche location turistiche del Nord-Est (Sistiana, Grado, Latisana, Lignano, Bibione, Jesolo, Caorle) all’esterno di discoteche, pub, stabilimenti balneari e strutture ricettive.
L’origine dell’operazione
L’operazione ha tratto origine da un controllo operato a Latisana (UD), in prossimità della nota località turistica friulana di Lignano Sabbiadoro, da cui è scaturito l’arresto di 2 corrieri e il sequestro di 2 kg di marijuana, il cui sviluppo investigativo ha consentito, fin da subito, di poter tracciare una preliminare architettura criminale che vedeva il coinvolgimento di plurimi soggetti – principalmente albanesi – operanti in varie province lombarde: da qui, conseguentemente, il necessario raccordo con la Direzione Distrettuale Antimafia di Milano che, nell’ottica di conferire la migliore sinergia operativa alle indagini, ha assunto il coordinamento giudiziario delle operazioni. Le attività investigative hanno trovato sviluppo contemplando diverse tecniche di indagine, da quelle “classiche” (con pedinamenti e appostamenti, intercettazioni ambientali audio e video) a quelle più moderne e tecnologicamente avanzate, anche in relazione ad una non trascurabile caratura criminale dei componenti del sodalizio.










